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Agenzia Funebre Amati

agenzia-funebreMario Amati grazie alla professionalità e riservatezza che lo distingue da sempre, è la soluzione ideale per un momento doloroso e difficile, come la morte di un familiare, di una persona cara. Mario Amati  assiste le  famiglie colpite dal lutto con sostegno, conforto e facendosi carico del disbrigo di tutte le pratiche burocratiche con meticolosità. La morte di una persona cara è un momento doloroso, difficile, devastante, crolla lo stesso concetto di realtà, l’abitudinario sconvolto dal dolore lancinante della perdita e domande senza risposte, come frecce appuntite colpiscono la razionalità, rendendola impotente, inutile, mortale, solo la fede riporta conforto. In momenti come questi, dove il tutto lascia il posto al nulla, diventa importante un servizio efficiente, silenzioso, diligente, pieno di conforto, per rendere il tutto meno disperante.

Le Onoranze Funebri Amati per quindici anni hanno gestito la camera mortuaria del nosocomio romano S. Pertini, il titolare Mario Amati ha affrontato con successo, tatto e sensibilità le situazioni più difficili. Un’esperienza vasta e con casi dolorosi,  tragici per i familiari. Il signor Mario Amati ha saputo con profondo cordoglio aiutare  i familiari in tutte le fasi successive alla perdita del congiunto. Il personale di Onoranze Funebri Amati  è reperibile 24 ore su 24,, disponibile per qualsiasi tipo di servizio, compresa la vestizione della salma e l’inumazione, e vi consiglierà addobbi e composizioni floreali per adornare la camera ardente.

Oltre la ragione, il tempo, lo spazio, un mondo infinito di domande, almeno la dolcezza e la professionalità di un servizio ineccepibile.

Cosa succede quando si muore? Nessuno conosce il vero finale, tante ipotesi e tanta fede. Autori eccelsi si sono occupati del “viaggio dell’anima” l’eneide, Dante, le religioni. Riportiamo uno stralcio  dal sito: goccediluce.it

“Quando il corpo muore, l’Anima sale verso una barriera che separa il piano fisico (conosciuto anche come dimensione spazio-temporale) da uno stato non fisico, tra una vita e l’altra, spesso chiamato Bardo. Nelle nostre esperienze di pre-morte, le Anime non riescono a penetrare questa barriera e ritornano al proprio corpo fisico. Le Anime pronte a reincarnarsi, invece, abbandonano il corpo fisico che muore. Queste Anime passano facilmente attraverso la barriera ed entrano nel Bardo. Là sono accolte dai loro cari scomparsi prima di loro, che nella forma di spiriti aiutano i nuovi trapassati ad ambientarsi nuovamente nelle dimensioni superiori. Questo rende più facile la loro transizione. In un primo momento, al ritorno nei regni superiori L’Anima può sentirsi un pò disorientata e ha bisogno di tempo per riabituarsi a funzionare in quell’ambiente. Accade persino che alcune Anime tornino sulla terra poco dopo la morte del corpo e vi rimangono disincarnate per settimane, mesi o addirittura anni, forse in attesa di un evento specifico. Per esempio, un Anima può rimanere vicino ai suoi cari che sono ancora incarnati nel corpo fisico, finchè questi non hanno completamente superato il loro dolore. Le Anime possono passare anni interi sul piano fisico allo stato disincarnato prima di tornare nel Bardo. Per esempio, se uno dei loro cari ancora vivente reprime le lacrime e non dà sfogo al suo dolore, le Anime dei defunti non riescono a compiere il naturale processo di distacco dal mondo fisico, che le porterà nella vita successiva. Una volta concluso il suo collegamento con il piano fisico, l’Anima torna nel Bardo, si riunisce al Sè superiore e riesamina il resoconto dell’Akasha. Questo processo è essenziale per la programmazione della vita successiva e comprende il riesame della vita appena conclusa e di qualsiasi vita passata collegata. Una specie di “valutazione scolastica” alla fine di un ciclo di studi. Questo procedimento di riesaminazione aiuta l’Anima a programmare la sua prossima vita. L’Anima ha bisogno di fare delle scelte su fattori importanti, come il momento e il luogo della prossima nascita, le scelte dei genitori, le lezioni karmiche, il sesso la razza, il tipo di corpo, la cultura, la religione, eventuali handicap, lo scopo spirituale e molte altre questioni. Dopo aver completato l’esame di riepilogo tra una vita e l’altra, l’Anima torna sul piano fisico e si reincarna in un nuovo corpo per cominciare una nuova vita. La maggior parte delle Anime non ha una gran fretta di tornare a vivere sul piano fisico. Alcune rimangono nel Limbo per secoli prima di entrare in un nuovo corpo. Per alcune può essere una sorta di pigrizia, una specie di periodo di riposo, di vacanza, dopo una vita karmica difficile. Le ragioni che determinano il tempo che intercorre tra una vita e l’altra sembra variare considerevolmente da un individuo all’altro e da una circostanza all’altra. Le uniche Anime che sembrano precipitarsi a tornare in gran fretta sul piano fisico sono quelle che hanno avuto un interruzione prematura della loro vita precedente (morti in guerra o in incidente). Quando muore un bambino, è confortante sapere che la sua Anima spesso ritorna alla propria madre, a volte entro un anno o due dalla morte. Alcuni bambini ricordano la loro morte più recente come figli maggiori della stessa madre, morti in tenera età. Questi bambini sono in grado di descrivere come e dove è avvenuta la loro morte, e persino l’aspetto del dottore e della stanza d’ospedale. All’opposto, se la morte è stata lunga e difficile a causa di una malattia prolungata, l’Anima può trascorrere un lasso di tempo più lungo nel Bardo prima di rientrare in un corpo e cominciare una nuova vita. Una malattia prolungata sembra stancare molto l’Anima, che allora ha bisogno riposare prima di reincarnarsi di nuovo. L’intervallo di tempo tra una vita e l’altra varia considerevolmente a seconda delle circostanze e sopratutto in base al tipo di morte della vita precedente. Viene di pensare che un periodo di tempo particolarmente lungo tra una vita e l’altra rappresenti il tentativo di evitare una lezione difficile. Sembra invece che non sia affatto cosi. Le Anime si mostrano molto generose tra una vita e l’altra rispetto alle scelte che compiono e al grado di difficoltà; che accettano di accollarsi, per esempio reincarnandosi in famiglie di alcolizzati, di persone violente o in situazioni difficili. Il motivo di queste scelte problematiche sembra sia il distacco. Le Anime non provano emozioni quando sono fuori dal corpo: è soltanto all’interno del corpo che percepiscono, e probabilmente con un senso di rammarico, le sofferenze provocate dalle scelte che hanno fatto tra una vita e l’altra. La Anime desiderano sinceramente risolvere le proprie lezioni karmiche, e sembra proprio che ignorino quanto dolore procureranno loro le particolari circostanze scelte, una volta iniziata la nuova vita.” Una tesi come altre, la speranza di ritrovarci in un Paradiso di luce eterna!

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