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Romalive, il format dei ricordi: il Metodo Di Bella dopo la sua morte

Scritto da on martedì, 23 aprile 2013No Comment

di-bellaContinua il viaggio nel mondo dei ricordi con il format “Romalive”, trasmesso su una serie di emittenti regionali e con ascolti importanti. Mentre rivedo i video, una grande amarezza e solitudine invade il mio cuore . Quanta gente è venuta nelle mie trasmissioni, finanziate con i miei sudori e la mia “ingenuità”, hanno fatto carriera: deputati, senatori, consiglieri regionali, comunali, amministratori delegati, presidenti, con stipendi assurdi. Venivano, in privato dicevano che si sarebbero impegnati per aiutare la ricerca, mettere la salute dei cittadini al primo posto e tante altre belle parole. Hanno usato gratuitamente il mio lavoro e spesso, dopo essere diventati senatori o deputati nemmeno mi salutavano, Di Mambro? Non lo conosco….Veri Italiani! Ma quello che più spaventa è la falsità, i veri “Giuda” di questo paese, parassiti bastardi, hanno usato il lavoro altrui, gli ideali altrui per arricchirsi, conservando quell’aridità “rettiliana” che contraddistingue i cosiddetti sepolcri imbiancati.

Per loro la morte e la sofferenza altrui non esiste, il dolore e la disperazione sono armi da usare per propagandare “il loro mondo migliore”! Gente che parlava di bene altrui e in realtà pensava al solo proprio e unico bene, superfluo , inutile, togliendo ad altri la possibilità di una vita degna di essere vissuta. La ricchezza è bene comune e non di qualcuno. Viaggiando in questo mondo assurdo, ho visto le lacrime di bambini abbandonati senza speranza, la disperazione di prostitute che desideravano soltanto una vita normale, la voglia di vivere di chi ormai era segnato ….                                                                                          Banner_Elezioni_2013

Ho cercato “Dio” per chiedere spiegazioni, ritrovandomi ogni giorno sempre più solo. Francamente non ho capito nulla di questa realtà… Testimone di un disfacimento globale e locale. Quali ideali? Quale mondo migliore? Dov’è la fratellanza tanto invocata? In che modo le istituzioni si occupano della cosa pubblica e migliorano la qualità della vita dei cittadini? Proprio in questi giorni abbiamo assistito ad uno degli ultimi atti della repubblica italiana: “Non eleggere un Presidente della Repubblica”. Hanno eletto un “uomo vecchio e stanco”, che fa da collante ad una classe politica vecchia. Si vecchia e aggiungo corrotta. Una corruzione profonda interna all’individuo dove tutto è in vendita: le idee, il proprio corpo, il proprio volere. Sia a destra che a sinistra è tutto “profondamente vecchio”.

Il viaggio nel passato è anche riflessione su un presente sempre più sfuggente e difficile da inquadrare. Che futuro ci aspetta? Cosa faranno i giovani? Come sarà la loro vita? Quali sfide dovranno affrontare? Mentre scrivo penso che la loro prima sfida sarà quella di rifondare la società, le istituzioni, il convivere in pace. Pur vergognandosi dei loro padri dovranno vincere la sfida. Certo la società dei loro padri e nonni ha fatto di tutto per distruggere i “propri figli”: limitazione della cultura, distruzione della ricerca scientifica, diffusione fino all’inverosimile di droghe pesanti e leggere, una strategia di comunicazione di massa assolutamente nichilista e distruttiva. Ritorniamo al passato, al 2007.
Il dottor Luciano Gualano è stato vicino al professore Luigi Di Bella durante gli anni della ricerca e sperimentazione del cosiddetto metodo Di Bella. Lo abbiamo intervistato telefonicamente per capire cosa ne è rimasto dei lavori del Professore e della ricerca. Il dottor Gualano risponde alle domande dei vari aspiranti pubblicisti che allora collaboravano con la redazione.
La prima domanda riguardava la cosiddetta sperimentazione del Metodo Di Bella effettuata (La sperimentazione viene concordata alla fine di gennaio del 1998 tra l’allora Ministro della Salute Rosy Bindi, Lorenzo Tomatis, Umberto Veronesi e Luigi Di Bella. I protocolli vengono sottoscritti da Luigi Di Bella e da un’equipe di oncologi e garanti tra i migliori in Italia]. L’accordo prevede la sperimentazione di 9 protocolli (diventeranno 11) su altrettante neoplasie per un totale di 600 pazienti e un ulteriore protocollo di osservazione che coinvolgerà 2000 pazienti; i centri coinvolti sono 21. I principali criteri comuni ai diversi protocolli per l’accesso alla terapia sono rappresentati da:
2) avere ricevuto una diagnosi istologica o citologica di malattia neoplastica;
3) presentare una malattia misurabile e/o valutabile;
4) presentare uno stadio avanzato di malattia;
5) non avere ricevuto precedenti trattamenti MDB;
6) non assumere contemporaneamente altri farmaci antitumorali.

Fonte WIKIPEDIA.

Dissento totalmente da ciò che è scritto su Wikipedia per quanto concerne la cura Di Bella) nel 1998. Il dottor Gualano risponde che a suo avviso ci furono errori da entrambe le parti, in quanto su farmaci in uso da tempo non avrebbe dovuto essere necessario fare una sperimentazione e anche sulla scelta degli ammalati e sulla metodologia lacunosa con cui furono trattati i pazienti.
la seconda domanda riguarda sviluppi della ricerca per il Metodo Di Bella.
Il dottor Gualano spera che tale cura venga accettata e usata come terapia preventiva all’insorgere di neoplasie, allo scopo di rendere gli organismi di ognuno in gado di difendersi da soli dai tumori.
La terza domanda prende è centrata sull’aspetto metodologico medico-paziente e se la cura che del Professore fosse personalizzata.
Il dottor Gualano commosso al ricordo del Professore ci dice che i pazienti pur avendo contratto la stessa malattia erano diversi e quindi il trattamento andava adeguato, quindi le cure non potevano essere uguali per tutti come da protocollo, quindi ogni paziente riceveva una cura personalizzata oltre ad un supporto psicologico.
Il dottor Gualano ci dice anche questo:
a) Tutti i lavori sono stati catalogati per non disperderli
b) Tutte le ricette sono state inserite in un database perché le ricette avevano una particolarità unica. Ogni ricetta era preceduta da una piccola anamnesi che permetteva di focalizzare al meglio il singolo caso.
Inoltre il dottor Gualano parla anche di come ragionava il professore Di Bella, il quale aveva tre lauree: una in chimica, un’altra in farmacia e infine in medicina e queste sue conoscenze gli permettevano di affrontare la fisiologia dell’organismo in ogni suo singolo aspetto: biochimico e terapeutico. Per questo riusciva ad amalgamare cosi bene i vari farmaci.
La ricerca del Metodi Di Bella è stata abbandonata e la medicina ufficiale ha detto che non funziona. In realtà una parte della ricerca pur non dichiarandolo mai apertamente ha iniziato a studiare le sostanze attive del MDB come: la melatonina, i retinoidi, la somatostatina e tutte le altre sostanze. Il velo dell’ipocrisia ancora forte comincia a sollevarsi, i primi studi e pubblicazioni sulle varie sostanze del Metodo Di Bella cominciano a rendere giustizia al Professore Di Bella. Un giorno ci dovrà essere un tribunale che dovrà giudicare quelli che hanno affossato il Metodo Di Bella e permesso alla ricerca di continuare a studiare il “gas tossico della prima guerra mondiale”. Probabilmente la cura Di Bella doveva essere affinata e perfezionata. Una cosa è certa: “Di Bella ha guarito e aiutato a stare meglio migliaia di persone”. Molte sono morte vivendo più a lungo dei trattamenti chemioterapici e con una qualità della vita degna. Con i farmaci chemioterapici si perde anche la dignità, ditemi voi se questa ricerca che utilizza farmaci chemioterapici è ricerca orientata alla qualità della vita dell’uomo e alla sua guarigione?

Guarda il video su Italialivetube.it

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