Roma più cara ma i turisti sembrano non accorgersene
Dopo i focosi dibattiti d’inizio estate l’amministrazione capitolina è giunta ad un compromesso sulla tassa di soggiorno da far pagare ai turisti che rimarranno in visita nella capitale per un periodo che va da 1 a 3 giorni. La tassa è stata concepita in misura proporzionale alle possibilità del visitatore, ad esempio coloro che hanno soggiornato in ostelli, bed and breakfast, hotel a una stella hanno pagato il pernottamento 1 euro in più al giorno.
Mentre per coloro che hanno potuto permettersi un alloggio migliore, la tassa è maggiorata di 1 euro in più per categoria, fino ad un massimo di 5 euro per il pernottamento in hotel extra lusso. In questi giorni è stata effettuata una raccolta dati sull’esito della stagione turistica. Secondo le stime della Fiavet Lazio tra il mese di Luglio ed Agosto la domanda turistica a Roma non ha registrato alcuna flessione, anzi la politica attuata dal Campidoglio ne esce a testa alta, i turisti si dichiarano soddisfatti. Alemanno tuttavia incalza, infatti pur avendo registrato dati positivi a parere del Sindaco è necessario provvedere ad ulteriori miglioramenti visto che la permanenza nella Capitale rimane ancora breve, indirizzati in questo senso sono infatti i progetti sulla creazione di un secondo polo turistico, i parchi a tema e la realizzazione di nuovi eventi, in grado di diversificare l’offerta turistica.
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