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intervista al Segretario della federazione provinciale romana de “La destra” Roberto Buonasorte.

Scritto da on venerdì, 12 febbraio 2010No Comment

La destra è entrata nel Pdl, giusto?
Certo è entrata in coalizione  con il Pdl, ma con il suo simbolo. Questa coalizione porta avanti un progetto, già iniziato nel ’94, di un  polo di Centro Destra.
La regione Lazio negli ultimi cinque anni è stata governata dal Centro Sinistra, dal vostro osservatorio che idea vi siete fatti?
Il giudizio negativo sulla gestione Marrazzo è noto a tutti, anche gli esponenti di Centro Sinistra, negli ultimi tempi, sono stati critici nei confronti di questa gestione, che è stata più impegnata a parlare male del passato che a fare. Dopo tanto tempo, tutte le bugie dette sulla precedente gestione da parte della destra, stanno venendo a galla. Ad esempio, proprio in questo periodo, la Corte dei Conti, a proposito del tanto citato “ buco” ,che la gestione Storace avrebbe lasciato per le opere intraprese la sanità, non solo ha evidenziato la buona gestione, ma ha anche determinato un utile di oltre 100 milioni di euro. Ci tengo a ricordare poi come questo “buco” abbia permesso opere come la riapertura dell’ospedale Sant’Andrea, del CTO. Mentre la giunta Marrazzo non mi sembra abbia apportato significative migliorie, anzi  gli ospedali li hanno chiusi, hanno ripristinato il ticket, si può parlare, a mio avviso,  di una gestione fallimentare e negativa.  La giunta Storace ha comunque lasciato un segno positivo, basti pensare all’elogio fatto dall’allora Pontefice Giovanni Paolo II per la creazione del “Giorno della Memoria” o alle molte infrastrutture realizzate, agli asili aziendali che hanno permesso alle donne che lavorano di conservare il posto di lavoro, alla legge elettorale secondo la quale 1/3 delle candidate doveva essere di sesso femminile.
Per dovere di cronaca ricordiamo come, proprio con il governatorato di Storace, gli stand  della ragione Lazio nella Manifestazione “Wine Italy”, abbiano ottenuto una notevole visibilità e di conseguenza anche i nostri vini.
Sicuramente questo è vero, come lei ben ricorda, proprio il governo Storace ha incrementato la visibilità della regione Lazio in seno “La Regione che verrà” intervista al Segretario Provinciale de “La destra” Roberto Buonasorte.
La ringrazio, ma torniamo a parlare delle elezioni, non le sembra che la campagna elettorale sia cominciata un po’ in silenzio, secondo lei perché?
La scelta della candidatura della Polverini non ha coinvolto le strutture di partito, a differenza magari di altre regioni. Ormai siamo abituati ad una logica in cui sono poche persone che decidono sulle candidature, sia per quanto concerne la regione, che per quanto concerne il comune. Tuttavia, Renata Polverini come scelta è sicuramente azzeccata anche se non è un politico, lei nasce come sindacalista; è una donna coraggiosa, brava, autorevole ed è partita in maniera intelligente, prima ha pensato al programma, poi ad allargare la coalizioni ed infine alla pubblicità. Dall’altra parte, a mio avviso, invece c’è stata più propaganda, proprio perché sono stati costretti a rincorre una scelta imposta, il Partito Radicale ha detto “noi candidiamo la Bonino”, senza possibilità di replica, la coalizione si è dovuta adeguare. Adesso siamo in un fase di studio reciproco, sia da parte delle due Candidate che delle coalizioni, sicuramente la Polverini rappresenta il nuovo, della Bonino non possiamo dire la stessa cosa.
Parliamo ora dei programmi, qual è la cura del Centro Destra per questa crisi della regione?
Noi, ovviamente, teniamo in considerazione la crisi generale, anche se, come lei ben sa, la regione può legiferare solo in materia di ambiente, sanità e infrastrutture. In merito a questi argomenti, noi puntiamo, per quanto riguarda l’ambiente e le infrastrutture, alla razionalizzazione delle spese, tenendo, dunque, ben presente, da una parte la crisi economica che il paese sta affrontando, dall’altra il dovuto rispetto e la tutela dell’ambiente ; la sanità è un settore differente rispetto agli altri, sul quale non è pensabile fare un discorso commerciale, anche se, come ben sappiamo, ha dei costi notevoli di gestione, come ho già accennato in precedenza con il discorso, ad esempio, del San Andrea. Soffermandoci ancora un attimo sul tema della sanità, che è un servizio che non possiamo svendere, sarebbe opportuno che la politica vi entrasse meno, anche la stessa Udc si trova d’accordo con questa affermazione, sarebbe sicuramente un passo avanti. La Polverini oltretutto ha già parlato di come sia necessario razionalizzare nei settori della sanità, ma senza avere una visione commerciale. Inoltre noi intendiamo, anche, porre una grande attenzione al settore dei servizi sociali; sugli asili nido, anche se non sono di stretta competenza regionale, così da mettere le donne in condizione di non dover scegliere se fare la mamma o lavorare, sui sussidi alle famiglie, sull’edilizia pubblica, sul mutuo sociale, per chi non ha reddito e vorrebbe comprarsi un immobile, già Storace aveva fatto una proposta di delibera poi presentata in Campidoglio.
La BIL , un’idea lanciata nel quinquennio della giunta Storace, non è mai stata sfruttata pienamente, lei cosa ne pensa? Vorrebbe riportarla in auge?
Sicuramente, speriamo di riuscire a farlo entro il primo anno, poiché il circuito è bloccato. La cosa terribile è, che se io oggi, per un qualsiasi motivo, non pago una rata del frigo, vengo inserito nella banca dati dei cattivi pagatori e il mio accesso ad un qualsiasi finanziamento mi viene negato. C’è un fortissimo squilibrio tra ciò che uno chiede e le garanzie che gli vengono richieste in cambio, che senso ha chiedere 100 mila euro di garanzia su un prestito, magari, di 30 mila euro . Su questo tema non deve esserci né un centro destra, né un centro sinistra, ci deve essere una volontà trasversale dalle forze politiche che metta mano alla sistema. Oltretutto penso che si possano trovare numerose soluzioni, oltre alla Banca per l’Impresa Lazio, in merito a questo argomento. Ci tengo a ricordare come numerosi provvedimenti furono presi, durante il mandato di Storace,in merito a questo argomento, mentre negli ultimi cinque anni di questa regione si è andati avanti più con le prese di posizione di carattere ideologico, che con una visone del futuro concreta; la conseguenza è stata che da regione che competeva con la Lombardia nell’eccellenza, ci si trova ad oggi a competere in peggio con la Calabria. Io credo che Andrea Augella, esperto di materie finanziare, oggi coordinatore del comitato della Polverini possa mettere mano con competenza a questa situazione.
Il Problema occupazione è strettamente legato al problema delle imprese, non si può dare occupazione se non c’è produzione. Inoltre bisogna cominciare a parlare chiaramente ai giovani sul tema della flessibilità del lavoro, smettendo di illuderli con un lavoro fisso a tempo indeterminato.
Certo, il problema flessibilità va affrontato, oggi non possiamo più parlare di posto fisso, come, magari, si faceva negli anni ’70, oggi il mondo del lavoro è cambiato. Però l’incertezza del futuro, che grava sui giovani è inaccettabile, può andare bene un lavoro precario, ma per sei mesi, un anno, non per tutta la vita, anche perché al tema del lavoro fisso sono legati tuitaliavetubetti i passaggi della vita, dal mettere su famiglia al comprarsi una casa. Il lavoro precario è un problema a carattere sociale.
Perché una persona dovrebbe votare “La Destra”, alle prossime elezioni regionali?
Perché ha dimostrato una grande coerenza alleandosi in ogni regione in cui si andrà a votare con il Pdl, a differenza di altri partiti, e perché crediamo che un voto dato alla destra, soprattutto nel Lazio, possa rappresentare un giusto riequilibrio tra quelle che sono le posizioni moderate di centro, dell’Ud c e in parte del Pdl; inoltre perché, noi abbiamo già dimostrato nel Lazio, alla Provincia prima , alla Regione poi e in Comune adesso, che tutte le volte che ha vinto il Centro Destra lo ha fatto con gli uomini di Destra. Noi abbiamo l’ambizione di sostituire alleanza Nazionale, dare un voto alla Destra di Storace è una garanzia perché ci sia più destra sociale in una coalizione che altrimenti sarebbe soltanto un grande calderone di centro.

E’ possibile visionare il video dell’intervista al seguente link: Italialivetube

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