A scanso d’equivoci meglio la carta d’identità elettronica
Il periodo delle vacanze volge al termine ma è sempre bene rimanere informati, infatti sembra proprio che chi intenda recarsi all’estero con carte di identità valide ma non elettroniche potrebbe incontrare alcune difficoltà alla dogana. Sembra che all’estero le autorità facciano qualche difficoltà a riconoscere il documento. Per non incorrere in spiacevoli equivoci il Ministero dell’Interno ha emanato una circolare secondo la quale ciascun cittadino che voglia cambiare la propria carta d’identità potrà rivolgersi alla propria circoscrizione ed ottenere il servizio alla modica cifra di 5,42 €.
Fonte: Municipio XII
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E’ esattamente il contrario!
La storia: con il DL 112 del 2008 (convertito in L.133/2008) del giugno 2008, si proroga la validità delle CI e delle CIE da 5 a 10 anni creando un incredibile ed inverosimile scompiglio fra i viggiatori italiani all’estero. Problemi con la Svizzera, Turchia, Egitto, Romania, Bulgaria, Croazia, Tunisia, etc. al punto da respingere alle frontiere sia i possessori di CI cartacea con timbro di rinnovo, che chi presentasse una CIE con allegato certificato di proroga.
Una delle corbellerie più grandi che abbia prodotto lo scoordinamento fra i ministeri dell’Interno, Innovazione, Semplificazione e Affari Esteri.
Alla fine di Luglio, finalmente il ministero dell’Interno ha acconsentito che una CI scaduta venga riemessa nuova e non rinnovata.
Per chi avesse una CI Elettronica con il certificato di proroga, faccia molta attenzione perchè vi sono stati casi di cittadini italiani arrestati in frontiera (Turchia, da “mi Manda RAI3″).
Ad es. in Egitto la situazione è chiara: CI cartacea con timbro:SI, CIE con foglio allegato: NO!
fonte: Min. Affari Esteri
http://www.viaggiaresicuri.it/index.php?id=322&tx_ttnewstt_news=6058&tx_ttnewsbackPid=3054&mese=Settembre_2010&cHash=b99a4c9c74
Saluti e buon lavoro. Occhio alla disinformazione, per favore.
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